È arrivata da noi con Yuri e Mirò, a seguito di una segnalazione che ci informava che un gruppo di asinelli era legato, giorno e notte, ad alcuni alberi in mezzo al bosco, con poca acqua e pochissimo cibo. Si trattava di un "allevamento" illegale in cui le femmine erano tenute per procreare e per la produzione di latte d’asina, mentre i maschi per essere poi venduti al macello o ad altrɜ commerciantɜ.

Poco dopo il suo arrivo ci ha fatto una sorpresa: era incinta.
La sua piccola Luna è nata libera qui al rifugio, una notte di fine giugno.
Il loro legame è speciale ed è una gioia poter vedere un legame madre-figlia che si è potuto formare e consolidare e non verrà mai spezzato per la ricerca umana del profitto.